02 febbraio 26 alle 12:54

Pistoia: 7.824 controlli, 9.600 sacchi ispezionati. Progetti specifici, task force e verifiche contro abbandoni di rifiuti ed evasione

Controlli mirati, progetti specifici e una task force dedicata per accompagnare il cambiamento del sistema di raccolta. Nel 2025 a Pistoia l’attività degli ispettori ambientali di Plures Alia è stata rafforzata per rispondere alle criticità emerse sul territorio, attraverso un presidio costante e un lavoro condiviso con l’amministrazione comunale e la Polizia locale. Gli ispettori ambientali di Plures Alia operano nel comune di Pistoia da oltre cinque anni, svolgendo attività quotidiane di verifica, informazione, deterrenza e contestazione degli illeciti, con l’obiettivo di contrastare comportamenti scorretti verso l’ambiente e tutelare il decoro urbano.

Nel 2025, anno segnato dalla trasformazione del sistema di raccolta in alcune zone della città, le attività di verifica sono state ulteriormente intensificate; sono stati effettuati complessivamente 7.824 controlli sul territorio, con l’ispezione di oltre 9.600 sacchi e rifiuti abbandonati. L’attività degli ispettori ha portato all’emissione di 557 verbali di sanzione amministrativa, per un importo complessivo di 102.720 euro, e a 25 segnalazioni di ipotesi di reato alla Polizia Municipale. Segnalazioni che, a seguito di approfondimenti investigativi, possono tradursi nella trasmissione di notizie di reato alla Procura della Repubblica.

A supporto dell’attività ordinaria degli ispettori ambientali, da ottobre dello scorso anno è operativa a Pistoia una Task Force Ambientale composta da ispettori ambientali e tecnici del controllo ambientale. La struttura, attivata in accordo con l’Amministrazione comunale, opera sul rispetto del regolamento comunale di gestione dei rifiuti, sulle verifiche Tari, sul recupero dell’evasione e sul corretto possesso delle attrezzature previste per il servizio di raccolta porta a porta.Nei primi mesi di attività, a fine del 2025, la Task Force ha effettuato controlli su 86 utenze: 8 sono risultate con posizioni debitorie poi regolarizzate, mentre 14 sono emerse come evasori totali della Tari e sono state regolarizzate, consentendo il recupero di oltre 3.500 metri quadrati di superficie tassabile. A queste attività si aggiungono 59 controlli svolti dagli ispettori ambientali, che hanno portato all’emissione di 8 sanzioni amministrative per un valore complessivo di 2.240 euro. I primi dati del 2026 confermano l’efficacia del lavoro avviato: nel solo mese di gennaio, su 16 utenze controllate, sono stati individuati 8 evasori totali e 8 utenze con debito, cui sono stati consegnati avvisi non pagati per un importo complessivo di 150.086 euro, con il recupero di oltre 2.909 mq in tariffa.Parallelamente, gli ispettori ambientali hanno già emesso 6 sanzioni nei primi controlli del 2026, per un importo totale di 1.580 euro.Dall’inizio del progetto (ottobre ’25), la Task force ha permesso di riconsegnare debiti per oltre 230.000 euro, incassandone sul posto circa 80.000 euro (78.482).